Slow motion

2017

inclusione di frutta in resina epossidica

Questa serie ha a che fare con la manipolazione estetica del tempo. Quando si rallenta un video, lo si manda in slow motion (letteralmente "movimento lento"), l'azione compiuta dall'oggetto filmato appare infinitamente più drammatica ed eroica. Il rallentatore ci permette di apprezzare ogni singolo dettaglio, facendo tendere l'immagine in movimento all'immobilità, stato di quiete - e dunque di contemplazione.

Se potessimo rallentare all'infinito un video, ne otterremmo un'immagine monolitica, non scindibile in un prima e un dopo, un blocco unico apparentemente statico del quale non percepiamo il continuo cambiamento. Ho perciò semplicemente sostituito la tecnica scultorea al video.